Tre giorni, ogni anno, a fine agosto

Se il vostro soggiorno cade nell'ultima settimana di agosto, avete la festa di Ostuni dentro la finestra giusta. La Cavalcata di Sant'Oronzo si celebra ogni anno il 25, 26 e 27 agosto, con il momento clou nella giornata del 26. Non è una rievocazione costruita per i turisti: è la festa patronale, ed è il momento dell'anno in cui la città si riconosce.

Da Villa Serena sono una quindicina di minuti d'auto, ma quei giorni conviene mettere in conto parcheggi lontani e strade chiuse: si arriva presto e si cammina.

Perché Sant'Oronzo

La devozione della città per Oronzo, primo vescovo di Lecce, nasce da un fatto preciso: nel 1657 la peste che devastò il Regno di Napoli risparmiò Ostuni, e la città attribuì la grazia al santo. Da allora Oronzo è il patrono, e a lui è dedicata la Guglia barocca che domina Piazza della Libertà.

La cavalcata a cavallo come la conosciamo oggi è documentata a partire dalla fine del Settecento: più di due secoli di continuità.

I cavalli, le gualdrappe, le divise

Il cuore della festa sono i cavalli. Sono murgesi, la razza autoctona dell'altopiano, e per l'occasione vengono bardati con gualdrappe ricamate a mano, ricche di applicazioni che al sole di agosto diventano abbaglianti. La preparazione di una singola bardatura richiede un lavoro lunghissimo, e le famiglie se le tramandano.

I cavalieri indossano divise storiche, con pennacchio sul copricapo, e scortano in corteo la statua d'argento del santo attraverso le vie della città. L'effetto d'insieme — il bianco della calce, l'argento della statua, il luccichio delle gualdrappe — è il motivo per cui vale la pena esserci.

Come viverla

La processione attraversa il centro e le vie principali; per vedere i cavalli da vicino conviene posizionarsi lungo il percorso con anticipo, piuttosto che cercare di stare in piazza. Portate acqua: a fine agosto, in mezzo alla folla, il caldo si sente.

Programmi dettagliati, orari e percorso vengono pubblicati ogni anno dal Comune e dalla parrocchia nei giorni precedenti: è lì che conviene guardare, perché i dettagli cambiano di edizione in edizione.

E se capitate in un'altra stagione

Ostuni ha un secondo appuntamento molto sentito e molto diverso: il 3 febbraio, per San Biagio, si sale in pellegrinaggio al santuario rupestre nella selva, e si riceve la benedizione delle gole. È una festa d'inverno, raccolta, senza niente di spettacolare — e proprio per questo interessante da vedere.

Nei dintorni, fra primavera ed estate, gli appuntamenti non mancano: ne parliamo nell'articolo dedicato alle feste patronali della zona.

I cavalli murgesi

Vale la pena spendere due parole sui protagonisti veri della giornata. Il murgese è la razza equina autoctona dell'altopiano delle Murge: mantello scuro, corporatura robusta, temperamento tranquillo. Non è un cavallo da parata nato per le sfilate — è un cavallo da lavoro, selezionato per la campagna pugliese, e questo si vede nel modo in cui sta in mezzo alla folla senza scomporsi.

Le gualdrappe che indossano durante la Cavalcata sono manufatti veri: ricamate a mano nei minimi dettagli, richiedono un lavoro lunghissimo e vengono conservate e tramandate dalle famiglie dei cavalieri. Quando queste bardature si muovono insieme sotto il sole di fine agosto, l'effetto ottico è la ragione per cui questa festa è diversa da tutte le altre della zona.

Come posizionarsi, e cosa mettere in conto

La processione attraversa il centro cittadino e le vie principali. Chi vuole vedere i cavalli da vicino fa bene a scegliere un punto lungo il percorso e a prenderlo con largo anticipo, invece di puntare su Piazza della Libertà, che è il tratto più affollato in assoluto.

Mettete in conto che in quei tre giorni il traffico a Ostuni è diverso dal solito: strade chiuse, parcheggi lontani dal centro, e l'ultimo tratto a piedi in salita. Portate acqua, e se ci sono bambini piccoli valutate la prima parte della serata piuttosto che il clou. Il programma dettagliato con orari e percorso viene pubblicato ogni anno dal Comune e dalla parrocchia nei giorni immediatamente precedenti: è l'unica fonte su cui vale la pena regolarsi.

Fine agosto a Ostuni

Villa Serena è a un quarto d'ora dal centro di Ostuni: se venite nell'ultima settimana di agosto, la Cavalcata è dietro l'angolo.