La sagra qui è una cosa seria
In questa parte di Puglia la sagra non è un intrattenimento estivo: è il modo in cui le contrade si organizzano intorno a un prodotto, e spesso si mangia molto meglio che in un ristorante generico. Le date esatte cambiano di anno in anno e qualche edizione salta, per cui qui trovate i periodi e non i giorni: il controllo finale va fatto sui canali della pro loco o del comune.
Agosto: le orecchiette di Caranna
La Sagra delle Orecchiette di Caranna, contrada di Cisternino, si tiene ogni anno intorno alla metà di agosto e ha alle spalle una trentina di edizioni. È il classico appuntamento di contrada: tavolate all'aperto, orecchiette tirate a mano e una partecipazione che va ben oltre i confini del paese.
Sempre a inizio agosto, a Ceglie Messapica, si svolge il Ceglie Food Festival con il Frisella Fest dedicato alla frisella, il pane biscottato che si bagna e si condisce con pomodoro e olio: il piatto più estivo che ci sia.
Le sagre di contrada di Cisternino e Fasano
Nelle contrade di Cisternino il calendario estivo è fitto, e ogni appuntamento è dedicato a un piatto: la braciola e la polpetta, le bombette, la trippa, e in stagione l'uva. Sono manifestazioni piccole, autenticamente locali, e il modo migliore per trovarle è chiedere sul posto.
Nel territorio di Fasano ricorrono la Festa dell'Uva a Selva di Fasano e la Notte Azzurra a Torre Canne, entrambe in estate.
Novembre: olio nuovo e vino novello a Ostuni
L'appuntamento che merita più di tutti, se venite fuori stagione, è la Festa del Vino e dell'Olio Novello a Ostuni, che si tiene su due weekend di novembre e ha superato la decina di edizioni. È il momento in cui esce l'olio nuovo, e assaggiarlo appena franto — verde, pungente, amaro come deve essere — è un'esperienza che in estate semplicemente non si può avere.
Novembre a Ostuni è anche il mese in cui il centro storico si gira senza fila, quindi la combinazione funziona.
Due cose da non credere
Circolano in rete due informazioni sbagliate che vale la pena smontare. La prima: non esiste una "sagra del fornello pronto" a Cisternino. Il fornello pronto è una pratica quotidiana, tutto l'anno — si va in macelleria, si sceglie la carne al banco, la si fa grigliare e la si mangia lì — e non ha bisogno di una sagra per esistere.
La seconda: "Frantoi Aperti" è un format umbro. In Puglia, fra ottobre e novembre, molti frantoi organizzano visite e degustazioni, ma su iniziativa dei singoli produttori e senza quel nome. Conviene contattarli direttamente.
Come funziona una sagra di contrada
Vale la pena spiegare il meccanismo, perché chi arriva aspettandosi un ristorante all'aperto resta spiazzato. Di solito si fa la fila a una cassa, si ordina da un menù breve stampato su un foglio, si paga, e si ritira il piatto a uno sportello. Poi ci si siede dove c'è posto, a tavolate lunghe condivise con sconosciuti. Il servizio è gestito da volontari del comitato di contrada, non da professionisti.
Il risultato è che si mangia molto bene a prezzi bassissimi, ma bisogna adeguarsi al ritmo: si arriva presto, si mangia in fretta e si libera il posto. In cambio si vede un pezzo di vita locale che dai ristoranti del centro non si intravede nemmeno.
Il mercato, l'alternativa di tutti i giorni
Se la sagra giusta non capita nelle vostre date, l'alternativa quotidiana funziona benissimo: pastifici per le orecchiette fresche, caseifici per burrata e mozzarella di giornata, forni per focaccia, puccia e frisella, macellerie per le bombette. Avendo una cucina attrezzata e un barbecue, si mangia meglio in giardino che nella maggior parte dei locali turistici della costa.
L'unica regola che conta con i latticini pugliesi è anche la più semplice: si comprano e si mangiano nello stesso giorno. Una burrata del giorno prima è un'altra cosa, e non in meglio.
Cucina attrezzata, mercato a due passi
Villa Serena ha una cucina completa, con lavastoviglie e macchina del caffè: quello che trovate in sagra o al mercato potete benissimo portarvelo a casa.
