Un altopiano punteggiato di trulli

Alle spalle della costa, salendo verso l'interno, il paesaggio cambia del tutto: finiscono gli uliveti della piana e comincia la Valle d'Itria, un altopiano carsico coltivato a vigneti e frutteti, diviso da muretti a secco e punteggiato da trulli isolati nei campi. I paesi stanno sulle alture che la circondano, tutti bianchi, tutti a poca distanza l'uno dall'altro.

Da Villa Serena sono tutti raggiungibili in mezz'ora scarsa, ed è la gita giusta per una giornata di vento o per quando si vuole staccare dal mare.

Cisternino, il più vicino

A circa 22 chilometri, poco più di venti minuti, Cisternino è il borgo più vicino e forse il più riuscito: un nucleo antico bianchissimo, fatto di vicoli che si allargano all'improvviso in cortili, scale esterne, archi e balconi fioriti, senza monumenti dichiarati e proprio per questo piacevole da attraversare senza programma.

È anche il paese del fornello pronto: le macellerie dove si sceglie la carne al banco e la si fa grigliare sul momento, mangiandola nella sala accanto. Non è un evento né una sagra, è una pratica quotidiana tutto l'anno — e resta il modo migliore di cenare in zona.

Locorotondo, l'urbanistica a spirale

A 29 chilometri, circa ventisette minuti, Locorotondo deve il nome alla sua pianta: un cerchio quasi perfetto di vicoli concentrici. Le case hanno i tetti a spiovente in chiancarelle, le cummerse, che non si trovano negli altri paesi della valle, e il centro storico è tenuto con una cura evidente, con i gerani alle finestre e la pietra a vista lavata di bianco.

È anche una zona di vino bianco, e il belvedere che guarda la valle è il posto dove ci si ferma prima di ripartire.

Martina Franca, il barocco della valle

A 32 chilometri, poco più di mezz'ora, Martina Franca è la più grande e la più monumentale: qui il bianco convive con il barocco, fra palazzi nobiliari, chiese decorate e il Palazzo Ducale nel cui cortile, fra metà luglio e i primi di agosto, si tiene ogni anno il Festival della Valle d'Itria, una rassegna di opera lirica nata nel 1975 e specializzata nella riscoperta di titoli rari.

Martina Franca è anche la patria del capocollo, che dal 2025 ha ottenuto l'indicazione geografica protetta ed è da anni presidio Slow Food.

Ceglie Messapica, il paese della tavola

A 21 chilometri — il più vicino in linea d'aria dopo Cisternino — Ceglie Messapica ha un centro storico meno turistico degli altri e una reputazione gastronomica che in Puglia è di prima fascia. È il posto dove si va a cena quando si vuole mangiare bene senza cercare il panorama.

Il borgo conserva impianto messapico e vicoli stretti, e la campagna intorno è piena di ulivi monumentali.

Come organizzarla

I quattro paesi si possono mettere in fila in una giornata sola, ma è un peccato. Meglio due uscite: una per Cisternino e Locorotondo, che sono vicinissimi fra loro, e una per Martina Franca e Ceglie. Le strade sono panoramiche e strette, quindi mettete in conto qualche minuto in più di quello che dice il navigatore, soprattutto in agosto.

Il momento migliore è il tardo pomeriggio: i borghi bianchi con la luce bassa sono un'altra cosa, e si arriva all'ora di cena già sul posto.

I trulli nei campi, che sono un'altra cosa

Fuori dai paesi, sparsi nei campi della valle, ci sono i trulli veri: non quelli allineati lungo i vicoli di Alberobello, ma costruzioni isolate in mezzo ai vigneti e ai frutteti, spesso raggruppate in due o tre coni attaccati, a volte ancora usate come deposito agricolo. Sono quelli che raccontano meglio a cosa servivano.

Il paesaggio intorno è disegnato dai muretti a secco, che dividono le proprietà, contengono i terrazzamenti e raccolgono le pietre tolte dai campi per renderli coltivabili. Guidare in questa valle significa passare fra due muri di pietra chiara per chilometri: è uno dei paesaggi agricoli più riconoscibili d'Italia, e si attraversa senza accorgersene mentre si va da un paese all'altro.

Un itinerario che funziona

Se avete una giornata sola, la combinazione migliore è Cisternino e Locorotondo: sono a pochi minuti l'uno dall'altro, hanno caratteri diversi e insieme danno un'idea completa della valle. Si parte nel tardo pomeriggio, si visita Locorotondo con la luce bassa, si scende a Cisternino per cena al fornello pronto e si rientra.

Se le giornate sono due, la seconda uscita è Martina Franca e Ceglie Messapica: la prima per il barocco e per l'atmosfera da città vera, la seconda per la tavola. In entrambi i casi mettete in conto qualche minuto in più di quanto dice il navigatore: le strade fra i muretti sono belle ma strette, e in agosto si procede piano.

Il mare e la valle, nella stessa vacanza

Da Villa Serena la Valle d'Itria è a mezz'ora: si può passare la mattina in piscina e la sera in un vicolo bianco a cinquecento metri di quota.