Che cos'è, in concreto
Il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo è stato istituito con la legge regionale pugliese 31 del 2006. Sono circa 1.100 ettari distribuiti fra i comuni di Ostuni e Fasano, con otto chilometri di costa e un perimetro che si sviluppa per una cinquantina di chilometri, e comprende il sito di interesse comunitario del litorale brindisino.
Il perimetro del parco passa a meno di tre chilometri da Rosa Marina: Villa Serena non è dentro l'area protetta, ma ne è letteralmente ai margini. Torre Canne, l'estremità nord, è a una decina di chilometri, dieci minuti d'auto.
Quattro paesaggi in pochi chilometri
La cosa che rende questo parco diverso da una normale riserva costiera è la compressione: nello spazio di pochi chilometri, andando dal mare verso l'interno, si attraversano quattro ambienti completamente diversi. Prima il cordone dunale con la sua vegetazione pioniera, poi le zone umide retrodunali, poi il sistema delle lame — i solchi erosivi che scendono dalla Murgia verso il mare, corridoi ecologici naturali — e infine gli uliveti secolari con le masserie.
Si può percorrere tutto in bicicletta in una mattinata, ed è il modo migliore per rendersene conto.
Le masserie e i frantoi ipogei
Dentro il parco e ai suoi margini si incontrano masserie fortificate che conservano i frantoi ipogei: impianti per la molitura delle olive scavati nella roccia, sottoterra, dove la temperatura costante favoriva la lavorazione e dove gli operai restavano per mesi durante la campagna olearia. Sono strutture che raccontano l'economia di questo territorio meglio di qualsiasi pannello esplicativo.
Alcune masserie della zona sono visitabili, ma quasi sempre solo su prenotazione: conviene organizzarsi in anticipo e non presentarsi al cancello sperando.
La via Traiana e il Dolmen di Montalbano
Il parco è attraversato dal tracciato della via Traiana, la variante costiera dell'Appia voluta dall'imperatore Traiano per collegare Benevento a Brindisi: in alcuni punti il percorso ciclabile ricalca proprio quell'antico tracciato, e il Centro Visite Traiana funziona da punto d'appoggio per chi va in bici.
Nella stessa area si trova il Dolmen di Montalbano, monumento megalitico che testimonia quanto antica sia la frequentazione di questa piana: molto prima degli ulivi, molto prima dei romani.
Come visitarlo
La bicicletta è il mezzo giusto, e nella zona il noleggio non è un problema. A piedi si possono fare i tratti dunali sulle passerelle in legno, che esistono per un motivo preciso: la duna è un ambiente fragile e la vegetazione che la tiene insieme non sopporta il calpestio. Restare sui camminamenti non è una formalità.
Il birdwatching funziona bene nelle zone umide, soprattutto fuori stagione. E il tramonto sul faro di Torre Canne è uno di quei posti dove la gente si ferma in silenzio senza essersi messa d'accordo.
Che cos'è una lama, e perché conta
Le lame sono la caratteristica geologica che dà forma a tutto questo territorio, e sono anche la cosa che i visitatori notano di meno. Sono solchi erosivi poco profondi, scavati nei millenni dall'acqua che scende dalla Murgia verso il mare: d'estate sono asciutti e sembrano semplici avvallamenti nel terreno, ma nelle stagioni piovose tornano a fare il loro mestiere.
Dal punto di vista naturalistico funzionano da corridoi ecologici: sono le vie lungo le quali piante e animali si spostano fra l'entroterra e la costa, attraversando un paesaggio altrimenti completamente coltivato. È anche per questo che il perimetro del parco ha quella forma irregolare che si vede sulle mappe: segue gli ambienti, non le strade.
Come organizzare mezza giornata
Il modo più efficace di visitarlo è in bicicletta, partendo dalla zona di Torre Canne e risalendo verso l'interno lungo i percorsi segnalati: in un paio d'ore si attraversano duna, zona umida e uliveto secolare e si torna indietro. Il dislivello è minimo e il fondo è buono, quindi non serve essere allenati.
Chi preferisce camminare può limitarsi ai tratti dunali sulle passerelle, che sono brevi e adatti a tutti. In entrambi i casi, il momento giusto è la prima mattina o il tardo pomeriggio: in mezzo alle dune, a mezzogiorno d'agosto, non c'è un filo d'ombra.
Dieci minuti dal parco, duecento metri dal mare
Villa Serena è ai margini del Parco delle Dune Costiere: biciclette al mattino, piscina privata nel pomeriggio.
